Hybike, questo il nome della  bicicletta a pedalata assistita realizzata dal consorzio Atena, nei  laboratori dell’università degli Studi di Napoli Parthenope, nell’ambito del progetto FCLab.  Il progetto di ricerca “Fuel Cell Lab” (FCLAB) si propone di sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione energetica, con l’obiettivo di realizzare sistemi complessi che coniughino le esigenze della disponibilità di energia a basso costo con  le esigenze di sostenibilità ambientale.

La bicicletta Hybike non monta, infatti, una tradizionale batteria, ma una cella a combustibile compatta, agganciata al telaio del mezzo, che produce energia combinando l’idrogeno presente al suo interno con l’aria esterna.  La bici consente di percorrere oltre 150 Km con una sola carica di idrogeno, assicurando sempre le massime prestazioni. La carica di idrogeno può ottenersi mediante un elettrolizzatore abbinato ad un mini impianto fotovoltaico (anche per uso residenziale). Tutto perfettamente  sostenibile sia da un punto di vista energetico, sia ambientale.

Nessun termine di paragone quindi con le biciclette elettriche dotate di  batterie al litio che hanno un’autonomia limitata a 40 km e perdono in prestazioni man mano che le batterie si esauriscono. Lo scopo è mettere i bastoni fra le ruote alle bici elettriche: il vantaggio dell’idrogeno, infatti, è una lunga  autonomia abbinata a rapidi tempi di ricarica, miglioramento della qualità ambientale nelle aree urbane quantificabile in termini di emissioni evitate all’anno per bicicletta.

Un sistema alimentato ad idrogeno garantisce circa 1000 cicli di vita mentre le batterie al  litio durano appena 300 cicli.  Non solo, ma viene meno anche la necessità di smaltire la batteria al litio dopo un periodo limitato.