Il trasporto di biciclette sui treni ha una duplice finalità: da una parte, consente l’implementazione di un sistema di intermodalità nei trasporti che integra il mezzo pubblico con quello privato “ecologico”, rendendo possibile forme di pendolarismo più “leggere”: la bicicletta può cioè servire per raggiungere la stazione ferroviaria di partenza dalla propria abitazione, e il posto di lavoro dalla stazione di arrivo, sostituendosi in pratica all’autobus su distanze brevi. L’altra fascia di utenza del servizio bici+treno è costituita dal cicloturismo. Anche all’interno di questa categoria è possibile individuare due diversi tipi di utilizzo: il cicloturista itinerante, che usa il bici+treno per raggiungere la destinazione di partenza, o per tornare indietro alla fine di un viaggio in bici, o per unire segmenti di itinerario tra loro scollegati (evitando, per esempio, tratti troppo trafficati o molto impegnativi); e il cicloturista che usa il treno semplicemente per raggiungere il luogo di partenza di un giro domenicale, evitando di prendere l’automobile e potendo, inoltre, completare la sua escursione in un posto diverso da quello di partenza. In ogni caso, il treno può essere sicuramente il naturale alleato del cicloturista!
Viaggiare in treno in Italia con la bici al seguito oggi è molto semplice.
Trenitalia consente di trasportare gratuitamente a bordo dei propri treni la bicicletta quando è smontata e riposta in un’apposita sacca che non misuri più di 80 x 110 x 40 cm.
Il mercato offre una vasta selezione di sacche appositamente studiate per il trasporto della due ruote.
La bici una volta smontata va opportunamente risposta nella propria custodia e sui treni che ne sono provvisti, nell’apposito vano bici, nelle carrozze tradizionali dotate di compartimenti a sei posti, come molti treni InterCity o EuroNight, si può riporre la sacca sul bagagliaio all’interno del vostro scompartimento, assicurandola con corde elastiche, per essere certi di non arrecare danno alla bicicletta, ma soprattutto agli altri viaggiatori. Se il bagagliaio interno fosse occupato, si può disporre la sacca nel corridoio, lungo la parete esterna, fissandola al passamano con l’ausilio di corde elastiche.
Sulle carrozze aperte, prive di compartimenti, la sacca va riposta sugli appositi spazi posizionati ai due estremi di ogni vagone.
Viaggiando su un Eurostar ad Alta Velocità, la sacca va riposta negli spazi portabagagli situati alle estremità delle vetture.
Nelle carrozze Letto e Cuccette invece non è consentito lasciare le sacche in corridoio, vanno riposte all’interno del compartimento in cui alloggiano gli altri bagagli.
Detto ciò, occorre sempre seguire le indicazioni che vi potrà fornire il personale a bordo del treno.
Per chi fa uso quotidiano di dueruote e treno, salire sulla carrozza senza bisogno di smontare e poi rimontare la propria bicicletta può essere un vero valore aggiunto. Per poter viaggiare con la bici montata sono indispensabili tre requisiti: Una bicicletta per passeggero, lunga non più di due metri, biglietto supplementare per il trasporto della bicicletta, con una validità di 24 ore dalla vidimazione. Trenitalia consente, in questo arco di tempo, di portare più volte a bordo di treni la propria bici.
Verificare sull’orario ufficiale di Trenitalia, disponibile presso le biglietterie o sul sito www.trenitalia.com, quali treni consentano al trasporto della bici a bordo, facilmente identificabili grazie a un grande adesivo universalmente riconosciuto e ben in vista sulla carrozza preposta.
E’ comunque sempre buona abitudine rivolgersi prima di salire a bordo del treno, al personale di accompagnamento, che potrà consigliarvi quale sia il vagone meno affollato sul quale poter salire.
Le condizioni che regolamentano il trasporto della bicicletta montata a bordo treno possono variare da una Regione all’altra. Per maggiori informazioni circa l’obbligo o meno d’acquisto del menzionato biglietto verificare sul sito sito www.trenitalia.com, nella sezione riportante le Condizioni Generali di Trasporto Passeggeri, selezionando le tariffe che vi interessano relative alla Regione di destinazione. Viaggiare senza il supplemento bici comporta l’applicazione delle sanzioni previste per i biglietti di corsa semplice.

 

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